Per chi? Per chi magari vuole rinfrescare qualche ricordo scolastico del libro più bello che sia mai stato scritto, sicuramente in Italia ma, forse, anche nel mondo…. E’ quindi un modo per rileggere qualche terzina, che andrebbe recitata ad alta voce, per non perdere la musicalità dell’endecasillabo. Senza approfondimenti specialistici, ma anche senza indulgere troppo a interpretazioni semplicistiche e attualizzanti. Senza citazioni, né in latino, né in italiano (anche se è dura!).
Le domande non seguono l’ordine dell’opera, ma l’ispirazione del giorno. E’ un testo che, chi avrà la pazienza di leggere, vedrà crescere un po’ alla volta. Chi volesse un po’ di ordine può orientarsi con l’indice posto all’inizio.
Perchè 33 ? Sono 33 i canto di ogni cantica, diventano 100 in tutto se si considera il primo un’introduzione a tutta l’opera. E 100 è un numero perfetto, come le novelle del Decamerone . E per la tradizione 33 sono gli anni di Gesù Cristo. Insomma 33 non è un numero qualsiasi.

Le domande _________________________________

1) Perchè Dante scrive la Divina Commedia?
2) Ma Bonifacio dov’è?
3) Come si trasforma un fatto di cronaca nera nella più grande storia d’amore?
4) Com’è fatto Dio?
5) Dante sapeva di essere Dante?
6) Quali dannati Dante disprezza di più
7) Che aspetto ha Lucifero?
8) La lettura di un libro può portare all’inferno?
9) Uno scomunicato si puo salvare (Manfredi) ?
10) Dove sono i maestri di Dante? (1- Brunetto Latini)
11) Dove sono i maestri di Dante? (2 -Guinizzelli)
12) Dove sono i maestri di Dante (3- Virgilio)
13) I diavoli sono tutti uguali?
14) Perché Beatrice fa una scenata di gelosia
a Dante?

15) Uomini o alberi? (Pier delle Vigne)
16) Si può salire in Paradisso da vivi?
17) La crocefissione di Gesù: crimine o salvezza per l’umanità?
18) C’è qualcosa di peggio dell’Inferno (Farinata) ? 
19) Chi ha preceduto Dante nell’Aldilà?
20) Dante, un profeta “moderno”?
21) Dov’è il miglior amico di Dante, Forese Donati?
22) Almeno in Paradiso saremo tutti uguali? 
23) E’ più duraturo l’odio o l’amore? (il Conte Ugolino)