Il libro nasce dalla passione dell’autrice, per 30 anni docente di italiano e latino  nei licei, per la Divina Commedia, dal piacere di rileggerla, cogliendo nei versi di Dante ogni volta qualcosa di nuovo, e, soprattutto, dal desiderio di condividere questo grande piacere.Il punto di partenza sono ovviamente i versi di Dante, che vengono spiegati senza approfondimenti specialistici, ma anche senza indulgere a interpretazioni semplicistiche o troppo attualizzanti.

Chi vorrà trovare legami con l’attualità lo farà da solo, sarà l’opera di Dante a parlare con una voce potentissima, che, a volte, ha però bisogno di essere spiegata, contestualizzata,”tradotta”. Le parole spesso sono lontane dal nostr

o linguaggio e le idee appartengono a una concezione del mondo e della vita umana ormai tramontata.
La “Comedia” è un’opera allo stesso tempo antica e attuale: sintesi suprema di un mondo lontanissimo dal nostro, in cui tutto ha una spiegazione metafisica, e inesauribile contenitore di storie che dimostrano come passioni e desideri umani non cambino mai.
Non è un libro sulla Divina Commedia, come le edizioni commentate che tutti abbiamo avuto a scuola. <E’ un libro sulla mia Divina Commedia – scrive l’autrice – Gli argomenti scelti sono quelli che  più mi hanno appassionata, incuriosita, commossa e che ho riproposto,  in tanti anni di insegnamento, agli studenti, suscitando in qualcuno di loro, almeno così mi illudo, il piacere della lettura che io stessa provavo durante la lezioni>.
Le domande, 33 come i canti di ogni cantica, sono raggruppate in sezioni, ma gli argomenti trattati  si intersecano fra loro e valicano i confini assegnati: le domande sulla storia di Paolo e Francesca riguardano da vicino anche Dante come uomo e poeta, quella sui diavoli affronta la questione del rapporto tra medioevo e classicità. Del resto il libro è costruito perché il lettore non proceda in ordine, ma crei un percorso personale, prendendo spunto, magari, dal breve sommario che precede le risposte.

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