
Il vero interesse del romanzo noir è la capacità di fare entrare il lettore in un contesto sociale e storico inedito e il libro di Nuraj, scrittore e giornalista nato a Valona ci riesce.
La valle dei bambini perduti è ambientato a Tirana nel 1985, cinque anni prima della fine del durissimo regime comunista. Il giovane ispettore Ludovik Lamani sta facendo una rapida carriera e ha ottenuto il trasferimento nella capitale. Il primo caso che gli viene affidato è il suicidio di Albertina Basha, figlia adolescente di un importante esponente del partito. Ludovik capisce quasi subito che il suicidio è, in realtà, un omicidio e comincia ad indagare, nonostante l’opposizione iniziale della potente famiglia.
Negli stessi giorni alcuni rom denunciano la scomparsa di un bambino di nove anni, appartenente alla loro famiglia. Anche qui Ludovik non accetta le spiegazioni superficiali di altri poliziotti, che avevano raccolto analoghe denunce relative alle sparizioni di altri ragazzini rom. Ludovick indaga come un qualsiasi detective protagonista di un romanzo , spalleggiato anche dal suo capo. Ma qui siamo in Albania e il raggio d’azione di un poliziotto è delimitato da confini invalicabili. Quando Ludovick li varca, e si avvicina a personaggi intoccabili, viene fermato dal Sigurimi, la temibile polizia politica del regime.
Un discreto noir, che val la pena di leggere, come si diceva, soprattutto per la descrizione dell’ Albania degli anni finali del regime comunista. Una gigantesca prigione, isolata non solo dal mondo occidentale, ma anche da quello sovietico, dalla quale non si può uscire, a meno di non ricoprire incarichi di partito, e nella quale non si può entrare (i turisti non sono ammessi). Dove tutti vanno a caccia di prodotti occidentali, che possono essere ottenuti solo se si hanno le giuste conoscenze; dove il fenomeno del contrabbando, controllato dal regime che vieta le importazioni, raggiunge livelli stratosferici. Un paese che fa a gara con l’Unione Sovietica di Stalin quanto a ferocia nella persecuzione nei confronti della religione e nella violazione dei diritti umani
Somebody essentially help to make significantly articles Id state This is the first time I frequented your web page and up to now I surprised with the research you made to make this actual post incredible Fantastic job